the sphinx / sananda maitreya
sono cresciuto ascoltando la musica, tutta la musica, ma il mio preferito è sempre stato quel fenomeno di Sananda Maitreya, all’epoca Terence Trent D’Arby.
Il primo lento che ho ballato con mia moglie e stato nel 1992, Sign your name, ascoltato con le cuffie (un auricolare a testa) in una stanza di un hotel di Acapulco. Poi mi ha accompagnato con la sua voce graffiata, con la sua fantasia, con la voglia di sperimentare e il non volersi sentire etichettato, per tutti questi anni, forse (sicuramente) contribuendo alla mia formazione culturale, artistica e creativa. Oggi, grazie all’incontro con Francesca, la bella e simpatica moglie di Sananda, mi ritrovo a raffigurare un paesaggio fantastico, allegorico e paradossale, che rappresenta lo Zooathalon nel suo nuovo lavoro musicale.
che soddisfazione! :)
scaricatevi l’album!!! vale la pena.




