<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>about / artwork / design

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([‘_setAccount’, ‘UA-6069138-1’]);
  _gaq.push([‘_trackPageview’]);

  (function() {
    var ga = document.createElement(‘script’); ga.type = ‘text/javascript’; ga.async = true;
    ga.src = (‘https:’ == document.location.protocol ? ‘https://ssl’ : ‘http://www’) + ‘.google-analytics.com/ga.js’;
    var s = document.getElementsByTagName(‘script’)[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();</description><title>alessandro cocchia</title><generator>Tumblr (3.0; @alessandrococchia)</generator><link>http://alessandrococchia.com/</link><item><title>the big match</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lt7mq1aNCf1qedizjo1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;the big match&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/11568946285</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/11568946285</guid><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 08:30:01 -0400</pubDate><category>artwork</category></item><item><title>napoli film festival</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lt7krco5sN1qdrw1h.jpg"/&gt;Lo studio Zelig cura l’immagine della nuova edizione del Napoli Film Festival.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Affrontare il progetto di una identità visiva per una manifestazione culturale non è mai semplice. La difficoltà sta sempre nello scegliere la chiave di comunicazione giusta o perlomeno quella che possa portare maggior benefici all’evento in  quel momento storico. &lt;!-- more --&gt;Una manifestazione come il Napoli Film Festival è ricca di contenuti di qualità, e trasferirli nell’immagine dell’evento avrebbe significato creare un “messaggio” di nicchia. La nostra scelta è stata opposta, abbiamo deciso di rinunciare a ogni tipo di riferimento ai contenuti del festival e al mondo del cinema ma abbiamo cercato di dare al NFF un’identità forte che magari potesse accompagnarlo nel tempo e che in modo spregiudicato riuscisse ad incuriosire e a restituire al Festival quel valore di unicità che gli appartiene.&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;è un festival napoletano, importante per la città e lo abbiamo voluto sottolineare “sfidando” le icone e i simboli napoletani, riproponendoli in forme, colori e modi diversi dal solito. Ne è nato un gioco simmetrico tra segni scaramantici, maschere, strumenti e santi, abbinati a colori accesi, tra cui il viola maledetto dallo spettacolo! Ma tra le varie versioni spicca quella con il fondo nero, che ironicamente rimanda a suggestioni piratesche.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;ALessandro Cocchia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;socio e direttore creativo dello studio Zelig di Napoli&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lt7krqmmZb1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lt7ks1wbp61qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lt7kt6JUep1qdrw1h.png"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lt7ktmSMxn1qdrw1h.png"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmh07Kq1a1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmh2teXnZ1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmh5gQhu61qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmh6nkVVC1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/11568572042</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/11568572042</guid><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 08:06:00 -0400</pubDate><category>design</category></item><item><title>Elogio del Postmoderno</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="250" width="200" src="http://images.leiweb.rcsperiodiciobjects.it/iodonna/scelgo/2011/articoli/img/10/42-arte-01_200x250.jpg?v=20111014154101"/&gt;&lt;a href="http://www.leiweb.it/iodonna/scelgo/11_a_arte-postmodernism-indIan-highway-fontana.shtml"&gt;http://www.leiweb.it/iodonna/scelgo/11_a_arte-postmodernism-indIan-highway-fontana.shtml&lt;/a&gt;  Elogio del Postmoderno “Postmodernism. Style and Subversion, 1970-1990” e gli altri eventi della settimana   POSTMODERNISM. STYLE AND SUBVERSION, 1970-1990 a cura di Glenn Adamson e Jane Pavitt, Londra, Victoria and Albert Museum, fino al 15 gennaio 2012, vam.ac.uk  CHE COS’HANNO IN COMUNE GRACE JONES ED ETTORE SOTTSASS, Ridley Scott e Alessandro Mendini, James Stirling e David Bowie, Paolo Portoghesi e Derek Jarman, Philip Johnson e Jeff Koons, Bob Venturi e David Byrne, Aldo Rossi e Ron Arad? L’adesione a una straordinaria e controversa stagione - il postmoderno - che viene celebrata in un’importante mostra londinese (nella foto, Super Lamp di Martin Bedin). Si tratta di una precisa epoca (dal 1970 al 1990). ma, forse, si tratta soprattutto di una filosofia: di un modo di pensare e di fare.&lt;!-- more --&gt; Dall’arte al cinema, dall’architettura al design, dalla musica alla letteratura. Siamo dinanzi a un’esperienza che, spesso, è stata con fusa con la scelta di una “vuota” leggerezza. Invece, i postmodernisti - dagli eredi della Pop Art agli animatori del radical design, ai transavanguardisti - esprimono una diversa idea di storia. Non inseguono il mito del progresso. Piuttosto, si affidano alla pratica della citazione disinibita. Effettuano ardite scorribande dentro le stanze della memoria, mescolando motivi distanti e spunti attuali. Il loro intento è quello di mettere in discussione gerarchie consolidate. Tendono a porre sul medesimo piano il colto e il popolare. Sono personalità che non vogliono inventare dal niente. Prelevano episodi dall’archivio del passato, che poi accostano in collage iconografici. I loro segni rivelano una matrice erudita. Eppure, ogni solennità viene filtrata attraverso una sensibilità incline al decorativo e al kitsch. Il postmoderno. È qualcosa che sta dietro di noi? No, il nostro è ancora il tempo della postmodernità. Un esempio? I citazionismi di Maurizio Cattelan.   INDIAN HIGHWAY a cura di J. Peyton-Jones, H. U.Obrist, G. B.Kvaran, Roma,Maxxi, fino al 29 gennaio 2012, fondazionemaxxi.it Il postmoderno è un fenomeno ancora vivo, che si sta diffondendo in geografie lontane. Ecco l’India, protagonista di una mostra itinerante. Una carrellata disomogenea di voci delle ultime generazioni, che oscillano tra realismo e monumentalismo (nella foto, particolare di Baggage Claim di Jitish Kallat). Per un verso, testimoniano la condizione di un Paese in via di sviluppo. Per un altro verso, rendono imponenti le divinità classiche, che sono rilette in una prospettiva pop. (Credit: Courtesy Jitish Kallat and ARNDT Gallery, Berlin).    FRANCO FONTANA a cura di Francisco Jarauta, Valencia, Ivam, fino al 6 novembre, ivam.es  Atmosfere postmoderne lambiscono anche gli scenari di Franco Fontana, il quale adotta artifici molto sofisticati. Muove dalla fotografia di paesaggio. Riprende dettagli di luoghi, scorci di città (nella foto,LosAngeles). Cancella ogni presenza umana. Per soffermarsi solo su cromie accese e geometrie nette. Il risultato: scatti segnati da partiture e scansioni. Quadri dominati da un’essenzialità cartesiana. Distese “vere” che sono state rese astratte. Impliciti omaggi alle riscritture dei luoghi offerte da Piet Mondrian.   ALESSANDRO COCCHIA WORMHOLE Napoli, Castel Sant’Elmo, dal 13 al 30 ottobre, alessandrococchia.com Nell’orizzonte del postmoderno potrebbe essere collocata anche la ricerca di un giovane grafico-designer-artista, Alessandro Cocchia che, nelle sue tele, salda richiami al graffitismo statunitense, e chi delle sceneggiate napoletane, riferimenti all’immaginario popolare. L’approdo: narrazioni visive distanti da ogni concettualismo. Vivaci, brillanti, immediate, caratterizzate da cromie accese, abitate da individui le cui fisionomie sono alterate in chiave fumettistica.   Su “Io donna”, 15 - 21 ottobre 2011   di Vincenzo Trione 15 ottobre 2011&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/11497579553</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/11497579553</guid><pubDate>Sat, 15 Oct 2011 18:55:00 -0400</pubDate></item><item><title>whormhole</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsotg7daXN1qdrw1h.jpg"/&gt;“Il Wormhole, buco di verme, è secondo alcune teorie della fisica astronomica un cunicolo spazio-temporale , un tunnel capace di collegare velocemente punti lontani dell’universo. &lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt;É il caso di dire che mi sento un “verme”. &lt;br/&gt;Cerco di collegare la mia natura a culture diverse, spesso lontane geograficamente, che si esprimono attraverso segni e simbologie simili. &lt;br/&gt;La mia matrice napoletana, cerca fusioni con il Messico, con l’Amer&lt;span class="text_exposed_show"&gt;ica o con il Giappone, luoghi che creano forti culture visive, da quelle delle tradizioni popolari a quelle dei media. &lt;br/&gt;Mi diverte far “incontrare” Omer Simpson con Lamù e San Gennaro o usare un linguaggio “street” per reinterpretare opere del ‘600 napoletano. &lt;br/&gt;Mi piace recuperare oggetti e modificarne l’uso, in modo che essi stessi si possano sentire delle sculture e non più pedane o comò. &lt;br/&gt;Sono deviato da Yattaman e da tutti quei cartoni animati giapponesi degli anni 80 che ridevano con i teschi e con la morte, infondo come fanno in Messico, e anche a Napoli. &lt;br/&gt;Questa mostra è esattamente una parte della mia esperienza, di bambino, di designer, di viaggiatore di marito e di sognatore. Pezzi diversi che nel mio “tunnel” riescono a stare comodi, in sintonia e riescono anche a divertirsi.”&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsotxnauHz1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsoty13moY1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsotyfTlqm1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsotytFNDG1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lsou0cwx2u1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmg2lpVdj1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmg3tbuCa1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmg6aIMqT1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmg7qZcHb1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmgceyEL01qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmgexJg6I1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_ltmgg6e5Wr1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/11135032320</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/11135032320</guid><pubDate>Fri, 07 Oct 2011 04:42:00 -0400</pubDate><category>exhibitions</category></item><item><title>Inaugura il 13 ottobre 2011 la nuova mostra al Castel...</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lrmcritftE1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Inaugura il 13 ottobre 2011 la nuova mostra al Castel Sant’Elmo di Napoli all’interno della manifestazione Napoli Film Festival, la cui campagna di comunicazione è stata ideata dallo stesso Alessandro Cocchia ed il suo studio di comunicazione Zelig.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/10276477048</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/10276477048</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 10:11:42 -0400</pubDate><category>exhibitions</category><category>design</category></item><item><title>San Gennaro verso la decapitazione.
Gennaro era il vescovo...</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lozkz3zAh51qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;San Gennaro verso la decapitazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Gennaro era il vescovo di &lt;a title="Arcidiocesi di Benevento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Benevento"&gt;Benevento&lt;/a&gt; e si recò insieme al &lt;a title="Desiderio (lettore) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Desiderio_(lettore)&amp;action=edit&amp;redlink=1"&gt;lettore Desiderio&lt;/a&gt; ed al &lt;a title="Festo (diacono) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Festo_(diacono)&amp;action=edit&amp;redlink=1"&gt;diacono Festo&lt;/a&gt; in visita ai fedeli a &lt;a title="Pozzuoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pozzuoli"&gt;Pozzuoli&lt;/a&gt;. Il diacono di &lt;a title="Miseno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miseno"&gt;Miseno&lt;/a&gt; &lt;a title="San Sossio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Sossio"&gt;Sossio&lt;/a&gt; - già amico di Gennaro che lo era venuto a trovare in passato a Miseno per discutere di fede e leggi divine -, volendo recarsi ad assistere alla &lt;a title="Visita pastorale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Visita_pastorale"&gt;visita pastorale&lt;/a&gt;, fu invece arrestato lungo la strada per ordine del persecutore Dragonzio, governatore della Campania. Gennaro insieme a Festo e Desiderio si recò allora in visita dal prigioniero, ma, avendo intercesso per la sua liberazione ed avendo fatto professione di fede cristiana, furono anche essi arrestati e da Dragonzio condannati ad essere sbranati dagli orsi nell’&lt;a title="Anfiteatro Flavio (Pozzuoli)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anfiteatro_Flavio_(Pozzuoli)"&gt;anfiteatro di Pozzuoli&lt;/a&gt;. Il giorno dopo, tuttavia, per l’assenza del governatore stesso, impegnato altrove, il supplizio fu sospeso. Dragonzio comandò allora che a Gennaro ed ai suoi compagni venisse troncata la testa. Condotti nei pressi del &lt;em&gt;Forum Vulcani&lt;/em&gt; (l’attuale &lt;a title="Solfatara di Pozzuoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solfatara_di_Pozzuoli"&gt;Solfatara di Pozzuoli&lt;/a&gt;), essi furono decapitati nell’anno &lt;a title="305" href="http://it.wikipedia.org/wiki/305"&gt;305&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/8124325234</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/8124325234</guid><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 05:57:00 -0400</pubDate><category>art</category><category>artwork</category></item><item><title>terme di agnano / identità visiva e campagna stampa</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lomnvvSOGG1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lomnw6gdAL1qdrw1h.jpg"/&gt;Lo studio Zelig realizza l’identità visiva e la comunicazione delle Terme di Agnano. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alessandro Cocchia è socio e direttore creativo dello studio Zelig&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lomnwkVC4P1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lomnx2u3j31qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/7840040182</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/7840040182</guid><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 06:32:00 -0400</pubDate><category>design</category></item><item><title>hotels we love</title><description>&lt;p&gt;&lt;a title="design piazza bellini" target="_self" href="http://hotelswelove.com/2011/07/12/hotel-piazza-bellini-an-art-hotel-in-naples/"&gt;&lt;img src="http://hotelswelove.files.wordpress.com/2011/07/p1000572.jpg?w=490&amp;h=367" alt="hotels we love" width="360" height="200"/&gt;&lt;a href="http://hotelswelove.com/2011/07/12/hotel-piazza-bellini-an-art-hotel-in-naples/"&gt;http://hotelswelove.com/2011/07/12/hotel-piazza-bellini-an-art-hotel-in-naples/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;The narrative of Naples is of bygone glories and modern-day corruption and opportunities lost. And that’s why it’s so exciting to see an optomistic project like Hotel Piazza Bellini: a new 50-room art hotel  in a historic building converted from private apartments.&lt;!-- more --&gt; A few skerricks, such as scraps of floor tiles, hint at the building’s former life (personally we would have liked to have seen a bit more) but this project makes no appologies for looking to the future, rather than the past.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Generalisations are unavoidably fraught, but allow us to generalise and say that –&lt;em&gt;generally&lt;/em&gt; – Italians don’t do bohemian well. (Elegant, sleek, dramatic, and over-the-top, yes.) But a fervour for neatness and cleanliness wrapped up with a good dollop of ‘What-will-the-neighbours-think?’ school of conformity gets in the way of &lt;em&gt;laissez-faire&lt;/em&gt; patina required for true boho atmos.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hotel Piazza Bellini straddles the two positions with a modern hotel whose generously proportioned rooms sparkle with ‘neat n clean’ while offering a  dollop of home-grown art. Collaborators include  &lt;a href="http://alessandrococchia.com/"&gt;Alessandro Cocchia&lt;/a&gt; (who made the paintings in the corridors and some of the rooms) and his design agency, &lt;a href="http://www.zelig-web.com/"&gt;Zelig&lt;/a&gt;, which was charged with creating a graphic language for signage throughout the establishment. Their cartoonish aesthetic gives a light-hearted nudge-nudge, wink-wink in the context of  a rather traditional building endowed with grand facade of columns and what-not.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The result is a historic building with an unashamedly modern interior and asks you to look twice – both literally and philosophically – by bringing contemporary art into the ancient and historic context that is Napoli.  Hotel manager Cristina Falco reveals her ambitions for the hotel and the city itself when she says, “We hope that Naples can be reborn through projects such as ours and through the art and creativity of new artists.”&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/7802575929</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/7802575929</guid><pubDate>Tue, 19 Jul 2011 10:20:00 -0400</pubDate></item><item><title>Video</title><description>&lt;iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/JsmwRbC9NEU?wmode=transparent&amp;autohide=1&amp;egm=0&amp;hd=1&amp;iv_load_policy=3&amp;modestbranding=1&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;showsearch=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/6483249418</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/6483249418</guid><pubDate>Mon, 13 Jun 2011 04:40:41 -0400</pubDate></item><item><title>Hotel Piazza Bellini. immagine, comunicazione e segnaletica </title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmir16BViZ1qdrw1h.png"/&gt;L’&lt;a href="http://www.hotelpiazzabellini.it/"&gt;hotel Piazza Bellini&lt;/a&gt;, di recente apertura e dotato di 50 camere, è un esempio di bella e interessante ristrutturazione di un edificio di fine 500, situato nel cuore di Napoli.&lt;!-- more --&gt;L’Hotel fonde con originalità elementi di design e grafica contemporanea con la pregiata architettura del Palazzo nobiliare che lo ospita. Grazie alla moderna visione della proprietà, La Zelig è stata coinvolta nel progetto fin dalle fasi embrionali, riuscendo così a progettare una “vera” identità visiva, con molto carattere e pienamente fusa con la filosofia del progetto. Grafica, segnaletica e interventi artistici (di Alessandro Cocchia), sono stati progettati di pari passo con la ristrutturazione degli ambienti, dando origine a contrasti affascinanti e originali, che connotano l’Hotel rendendolo unico nel panorama locale. La grafica “spensierata”, tra illustrazione e ironia, accompagna gli ospiti lungo le pareti dell’hotel e nelle camere, spezzando il rigore di una ristrutturazione molto moderna e strizzando l’occhio alle colonne e ai busti del 700. L’&lt;a href="http://www.hotelpiazzabellini.it/"&gt;Hotel Piazza Bellini&lt;/a&gt; si può considerare un esempio di come possono convivere e rafforzarsi l’uno con l’altro valori molto diversi tra loro. Il medesimo concept continua nel progetto grafico del sito: un contenitore capace di ospitare e proporre in modo chiaro informazioni, immagini turistiche, di architetture e di tradizioni, continuando a rafforzare l’immagine aziendale.&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmiru5AU9o1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmirur2D2m1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmirvcdZS01qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmirvxIqoc1qdrw1h.jpg"/&gt;Alessandro Cocchia è socio e direttore creativo dello studio Zelig&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/6350090197</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/6350090197</guid><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 06:48:00 -0400</pubDate><category>design</category></item><item><title>Zelig per UnicoCampania: il nuovo portale tra istituzione e innovazione </title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lmfdykPO4U1qdrw1h.png"/&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.unicocampania.it/"&gt;&lt;a href="http://www.unicocampania.it"&gt;www.unicocampania.it&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ firmato dalla &lt;span&gt;web-agency &lt;/span&gt;di Zelig il nuovo portale unicocampania e il restyling del marchio. L’idea progettuale è nata dall’esigenza del consorzio Unico Campania,&lt;!-- more --&gt; l’organismo che si occupa della gestione della tariffazione integrata nella Regione Campania, di creare una nuova &lt;span&gt;identità visiva &lt;/span&gt;del consorzio, dalla voglia di svecchiare l’immagine istituzionale per renderla più dinamica e interattiva. L’agenzia pubblicitaria ha  accolto con entusiasmo la sfida, realizzando una &lt;span&gt;grafica&lt;/span&gt; tutta giocata sul dinamismo, i colori e l’innovazione, progettati per rendere l’informazione più fruibile ad un numero sempre maggiore di utenti.  La vera novità sono i contenuti del portale: le easy action, una sezione dedicata ai consigli su come migliorare il clima del pianeta con piccole e semplici azioni quotidiane, gli itinerari suggeriti da Unico per scoprire i tesori della &lt;span&gt;Campania&lt;/span&gt; con viaggi eco sostenibili e infine l’apertura di un canale youtube su cui sono caricati i video di tutte le campagne pubblicitarie del consorzio e la pagina facebook per interagire con la community.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alessandro Cocchia è socio e direttore creativo dello studio Zelig&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/6285465476</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/6285465476</guid><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 11:09:00 -0400</pubDate><category>design</category></item><item><title>La decapitazione di San Gennaro secondo Cocchia</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_llrcvnHpJs1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;La decapitazione di San Gennaro secondo Cocchia&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5834580599</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5834580599</guid><pubDate>Wed, 25 May 2011 11:40:36 -0400</pubDate><category>artwork</category><category>art</category><category>san gennaro</category></item><item><title>Palazzo Reale di Napoli. Identità visiva </title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lledg9pzbP1qdrw1h.jpg"/&gt;zelig progetta il nuovo marchio e la nuova segnaletica &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;per il &lt;/strong&gt;Palazzo Reale di Napoli&lt;strong&gt;.&lt;!-- more --&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come parte di un progetto più ampio curato e gestito da mondadori electa, zelig&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ha disegnato il nuovo marchio e la nuova segnaletica di Palazzo Reale a Napoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3 tipologie di manufatti hanno risolto altrettanti temi di comunicazione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;paline sottilissime e ancorate a cavi quasi invisibili per le info direzionali;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;targhe a muro per gli uffici; totem trasparenti per le info di sala.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alessandro Cocchia è socio e direttore creativo dello studio Zelig&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lledjjIec51qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lledjxLKtT1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lledka9qHG1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lledknFgzP1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5607856892</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5607856892</guid><pubDate>Wed, 18 May 2011 11:25:00 -0400</pubDate><category>design</category></item><item><title>Zelig</title><description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkmgarM4Mh1qdrw1h.png"/&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt; Zelig nasce a Napoli nel 1988.&lt;br/&gt; Oggi è animata da circa 20 professionisti della consulenza e della comunicazione che danno vita ad un team dinamico e motivato.&lt;span id="more-1040"&gt; &lt;/span&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt; Gli uffici hanno sede nel cinquecentesco palazzo Cellamare, nel cuore di Napoli.&lt;br/&gt; La clientela, sia pubblica che privata, proviene da svariate regioni italiane.&lt;br/&gt; Zelig è una struttura quality oriented: tale vocazione ha ricevuto il massimo riconoscimento nel 2004, con l’assegnazione del Compasso d’Oro, uno dei premi europei di maggior prestigio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Partners&lt;br/&gt; Alessandro Cocchia&lt;br/&gt; Trinità Jungano&lt;br/&gt; Massimo Verde&lt;br/&gt; “… l’offerta di Zelig è diventata, dunque, davvero total design (come negli anni sessanta Wim Krouwel e Benno Wissing battezzarono il loro studio). Ma Zelig, se possibile, è ancora più total, perché l’organizzazione di quei padri fondatori olandesi non prevedeva l’ingrediente persuasivo, anzi la pubblicità era tabù…”   Giovanni Anceschi&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.zelig-web.com"&gt;www.zelig-web.com&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/1536998975</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/1536998975</guid><pubDate>Tue, 03 May 2011 09:33:00 -0400</pubDate><category>about</category><category>design</category></item><item><title>San Gennaro esce illeso dalla fornace.
Jusepe De Ribera - 1646</title><description>&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lkmd0uariU1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lkmd0uariU1qedizjo2_400.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;San Gennaro esce illeso dalla fornace.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Jusepe De Ribera - 1646&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5159368641</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5159368641</guid><pubDate>Tue, 03 May 2011 08:22:00 -0400</pubDate><category>art</category><category>artwork</category><category>san gennaro</category></item><item><title>Zooathalon /artwork for THE SPHINX, the new album of Sananda...</title><description>&lt;img src="http://26.media.tumblr.com/tumblr_lkkqs8Cr2T1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Zooathalon /artwork for THE SPHINX, the new album of Sananda Maitreya&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5133364144</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5133364144</guid><pubDate>Mon, 02 May 2011 11:24:00 -0400</pubDate><category>artwork</category><category>illustration</category><category>art</category><category>design</category></item><item><title>the sphinx / sananda maitreya</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkkqjesaj31qdrw1h.jpg"/&gt;sono cresciuto ascoltando la musica, tutta la musica, ma il mio preferito è sempre stato quel fenomeno di  Sananda Maitreya, all’epoca Terence Trent D’Arby.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo lento che ho ballato con mia moglie e stato nel 1992, Sign your name, ascoltato con le cuffie (un auricolare a testa) in una stanza di un hotel di Acapulco. Poi mi ha accompagnato con la sua voce graffiata, con la sua fantasia, con la voglia di sperimentare e il non volersi sentire etichettato, per tutti questi anni, forse (sicuramente) contribuendo alla mia formazione culturale, artistica e creativa. Oggi, grazie all’incontro con Francesca, la bella e simpatica moglie di Sananda, mi ritrovo a raffigurare un paesaggio fantastico, allegorico e paradossale, che rappresenta lo Zooathalon nel suo nuovo lavoro musicale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che soddisfazione! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;scaricatevi l’album!!! vale la pena. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkkqejPiZg1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkkqewdXNS1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkkqfaWW2A1qdrw1h.jpg"/&gt;&lt;a href="http://www.sanandamaitreya.com/"&gt;http://www.sanandamaitreya.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5133250643</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5133250643</guid><pubDate>Mon, 02 May 2011 11:17:00 -0400</pubDate><category>artwork</category><category>design</category><category>art</category><category>design</category></item><item><title>spaghetti time</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_ldh8kf0tsy1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;spaghetti time&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/2325261901</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/2325261901</guid><pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:02:00 -0500</pubDate><category>artwork</category><category>illustration</category><category>art</category></item><item><title>side c exposition</title><description>&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo2_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo3_400.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo4_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo5_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://30.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo6_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_ldh6zkmIsD1qedizjo7_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;h2&gt;side c exposition&lt;/h2&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/2325040159</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/2325040159</guid><pubDate>Wed, 15 Dec 2010 10:28:32 -0500</pubDate><category>exhibitions</category><category>sculpture</category></item><item><title>foot on canvas</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lkq47dV8Ul1qdrw1h.jpg"/&gt;Il Mattino: “Cocchia, una factory per salvare la fantasia”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che le opere d’arte non si debbano toccare, lo sa bene chiunque. L’eccezione che conferma la regola è “foot on canvas”&lt;span id="more-793"&gt; &lt;/span&gt;, la nuova personale dell’artista designre napoletano Alessandro Cocchia, che invece le sue opere consente persino di calpestarle……&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;!-- more --&gt;un mix delle più diverse influenze – anche veri e propri guru quali Gary Baseman, Geremyville e takashy Murakami- da lui rilette in chiave tutta partenopea….il vesuvio a tu per tu con con Superman, Lamù, mickey Mouse che impazzano tra pitture, collage, sculture e installazioni in ferro, silicone, pellicola e materiali plastici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title="Permanent Link to Il new pop metropolitano sorride con Homer Simpson-San Gennaro" href="http://www.purp.it/new/community/?p=142"&gt;Il Roma: “Il new pop metropolitano sorride con Homer Simpson-San Gennaro”&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;A molti Napoletani, e non  solo, sarà già capitato di notare un simpatico purpo dagli occhi sgraziati stampato su alcuni oggetti in serie, oppure sulla t-shirt di un amico o di un&lt;br/&gt;passante, magari un turista straniero a cui viene più semplice leggerlo in inglese “parp” quello che per i napoletani è, appunto, o’ purp. Una divertente curiosità raccontataci da Alessandro Cocchia (nella foto a destra), l’ideatore del polipetto, il disegno diventato un marchio che in poco più di un anno si è conquistato uno spazio di vendita che va dal web a importanti megastore della città e che dalla prossima estate si amplierà su scala nazionale. Icona del merchandising, Purp è anche il nome di un laboratorio creativo al numero 23 di Vico Carceri San Felice, un’officina d’arte pronta ad accogliere, sviluppare e diffondere le idee più innovative in linea con la new pop, l’arte che fa della comunicazione visiva di massa(fumetto americano, manga giapponesi, design, street art, culture toys) la sua principale fonte d’ispirazione. Uno spazio, quindi, non solo espositivo inaugurato dallo stesso padrone di casa, Alessandro Cocchia, con la sua personale Foot on Canvas, visitabile fino al 24 aprile. “Avevo voglia di rapportarmi più direttamente con il pubblico, per sottolineare la matrice pop della mia produzione artistica. Da questa esigenza è nata poi l’idea di creare uno spazio che non vuole essere una gallery, ma un luogo dinamico e versatile dove la creatività trova innanzitutto forma e spazio, prima di diventare arte in esposizione. “Save the fantasy” è il motto di Purp, perchè questo posto non ospiterà soltanto le mie creazioni ma anche quelle di altri artisti, con cadenza mensile o bimestrale. Nella mostra di Cocchia sono riscontrabili le influenze della pop art, della cultura metropolitana e underground statunitense, ma tutte le sue creazioni hanno origini popular perchè ispirate al linguaggio visivo di massa che nei cartoon, nei fumetti, nei manga, nei graffiti e nel mondo del cinema e del design ha trovato la sua maggiore realizzazione e diffusione. ´Mi sono avvicinato per caso alla new pop, una forma d’arte popolare molto nota e diffusa in Europa ma che nasce nelle metropoli statunitensi e dalla multimedialità giapponese. Molti artisti di questo filone provengono dal mondo&lt;br/&gt;dell’illustrazione, del cinema e del design e si prestano all’arte sviluppando delle rielaborazioni originali del loro lavoro. Io ci metto in più le peculiarità del contesto in cui vivo, oltre alla mia formazione di artista e designer. Il creatore del purp ha infatti dato alle sue opere un tocco inconfondibilmente ìmade in Naplesî, rendendole uniche ed originali. Se si vuole fare di Homer Simpson un opera d’arte new pop, perchÈ  non travestirlo da San Gennaro su di una tela rivestita di fumetti? Questa e tante altre sono le produzioni in esposizione al Purp dove icone del fumetto come Superman, Lamù e i Simpson sono fantasiosamente accostate dalle icone della napoletaneità più verace, da San Gennaro a Pulcinella, da Mario Merola a Maradona.&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://alessandrococchia.com/post/5007830456</link><guid>http://alessandrococchia.com/post/5007830456</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2009 03:49:00 -0400</pubDate><category>exhibitions</category><category>about</category><category>art</category></item></channel></rss>

